Sepolcro di largo Talamo

Sepolcro di largo Talamo

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Informazioni su Sepolcro di largo Talamo

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Categoria
Monumento o sito archeologico
Campo di interesse
Archeologia romana - Arte e architettura funeraria

Indirizzo
largo Eduardo Talamo s.n.c.
Roma (RM)

Municipio
II - Parioli/Nomentano
Rione

Informazioni e contatti
Telefono: 060608
Sito web:
Pagina Wikipedia:
Email: info@060608.it

Condizioni di visita
visitabile esternamente - visitabile internamente solo con visita guidata

Compreso in
San Lorenzo (quartiere storico)

Presentazione
Il Sepolcro di largo Talamo fu rinvenuto nel 1935 all’incrocio tra viale dello Scalo di San Lorenzo e via dei Sardi, lungo il tracciato dell’antica via Collatina che si distaccava dalla Tiburtina pochi metri oltre la Porta Tiburtina per raggiungere l’abitato di Collatia, identificato nell’odierna Lunghezza; la via Collatina corrisponde al tracciato obliquo che taglia in due il tessuto ortogonale del quartiere San Lorenzo ed è oggi corrispondente a via dei Falisci, largo degli Osci, piazza dell’Immacolata e via degli Apuli. Il sepolcro fu poi ricostruito con integrazioni in largo Talamo, a circa 150 metri dal luogo di ritrovamento. Si tratta di un sepolcro a tamburo di piccole dimensioni, il cui schema architettonico trova un parallelo nel noto Mausoleo di Cecilia Metella: su un basamento parallelepipedo in blocchi di travertino (largo 5,70 m e alto 2,70 m) si imposta l’alto tamburo, conservato solo parzialmente e ora accennato da una struttura cilindrica di cemento che emerge dalla base. Su uno dei lati esterni esisteva anche un sedile con semplici decorazioni per la sosta dei viandanti, mentre sono ancora ben visibili le cornici contenenti le iscrizioni che indicano la misura in piedi del sepolcro, poste come di consueto al fine di evitare abusi edilizi. La camera interna è circolare con resti di una cupola sorretta da pilastri; la struttura muraria è in cementizio con paramento in opera reticolata, rivestito da intonaco dipinto a fondo rosso con semplici elementi geometrici o floreali; nelle nicchie tra i pilastri era state poste le urne sepolcrali; un’ara rinvenuta nella camera menziona due Pomponii; al centro del pavimento un chiusino circolare di travertino sigillava un pozzo verticale. Il sepolcro è generalmente datato ai primi decenni del I secolo d.C. anche se potrebbe essere di poco più antico.

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