GNAM (Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea)

GNAM (Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea)

Mappa: dove si trova GNAM (Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea)

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Categoria
Edificio o palazzo storico - Museo statale
Campo di interesse
Arte e architettura moderna - Arte e architettura contemporanea

Indirizzo
viale delle Belle Arti 131
Roma (RM)

Municipio
II - Parioli/Nomentano
Rione

Informazioni e contatti
Telefono: 06 322981
Sito web:
Pagina Wikipedia: https://it.wikipedia.org/wiki/Galleria_nazionale_d%27arte_moderna_e_contemporanea
Email: gan-amc@beniculturali.it

Condizioni di visita
visitabile esternamente - visitabile internamente in modo autonomo

Presentazione
La Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea nacque nel 1833 con lo scopo di esaltare l’unità nazionale attraverso l’arte; la prima collocazione fu nel Palazzo delle Esposizioni dove, tra mostre e collezioni permanenti, lo spazio divenne presto insufficiente. Nel 1911 si trovò la soluzione, trasferendo la Galleria a Valle Giulia, nel Padiglione delle Belle Arti costruito da Cesare Bazzani per l’esposizione internazionale, un edificio di gusto neoclassico con scalinata monumentale di accesso che intendeva evocare il “tempio dell’arte” nel contesto di “un’ideale città dell’arte” con le vicine Accademie, il Museo Etrusco e la Galleria Borghese; nel 1933 la crescita costante della collezione costrinse a ricostruire l’edificio con l’aggiunta, posteriormente, di un nuovo corpo di fabbrica realizzato dal medesimo architetto. Le opere esposte spaziano dal XIX al XX secolo e sono sistemate nelle varie sale in ordine cronologico: s’inizia con la scultura di Antonio Canova e la pittura di Francesco Hayez che segnano il passaggio dal Neoclassicismo al Romanticismo dei primi dell’800; nella successiva si trovano opere di Pietro Tenerani e Tommaso Minardi; quindi l’Impressionismo con i pittori della Scuola di Parigi come Vincent Van Gogh, Paul Cezanne, Claude Monet, Edgard Degas, Gustave Courbet e i pittori impressionisti italiani come Giovanni Boldini, Vittorio Matteo Corcos e Giuseppe De Nitti; il Risorgimento italiano viene celebrato con le opere di Giovanni Fattori esposte insieme a quelle di Telemaco Signorini; da ultimo per il XX secolo i quadri di Giacomo Balla donati dalla figlia; la sala dedicata a Klimt; le Avanguardie con le opere dell’Espressionismo, Cubismo, Futurismo, la Metafisica di Giorgio De Chirico, la stanza dell’Astrattismo italiano con Concetto Maugeri, Pietro Consagra, Afro e Carla Accardi; le sale dedicate a Lucio Fontana ed a Giuseppe Capogrossi; gli anni ’60 celebrati dalle tele di Turcato, Vedova e Schifano.

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