Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri

Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri

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Informazioni su Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri

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Categoria
Edificio di culto cristiano
Campo di interesse
Arte e architettura barocca - Arte e architettura neoclassica

Indirizzo
piazza della Repubblica
Roma (RM)

Municipio
I - Centro Storico
Rione
XVIII - Castro Pretorio

Informazioni e contatti
Telefono: 06 4880812
Sito web:
Pagina Wikipedia: https://it.wikipedia.org/wiki/Basilica_di_Santa_Maria_degli_Angeli_e_dei_Martiri
Email:

Condizioni di visita
visitabile internamente in modo autonomo

Compreso in
Castro Pretorio (rione)

Presentazione
La basilica di S. Maria degli Angeli e dei Martiri nasce dall’idea di trasformare una parte delle Terme di Diocleziano in chiesa; i primi a fare la proposta furono Giuliano da Sangallo e Baldassarre Peruzzi nel 1515 ma solo nel 1561 il sacerdote Antonio Del Duca ottenne da papa Pio IV la consacrazione degli ambienti agli angeli ed ai martiri cristiani. Del progetto venne incaricato Michelangelo che, conservando e restaurando le strutture romane del tepidarium e dei quattro ambienti che si aprivano ai suoi lati, realizzò una chiesa a croce greca con tre ingressi ed il quarto braccio chiuso dal presbiterio absidato; i lavori furono portati a termine nel 1566 da Jacopo Del Duca insieme al convento dei Certosini a cui Pio IV aveva affidato il complesso. Nel 1700 iniziarono importanti lavori di trasformazione: per la costruzione delle cappelle di S. Brunone e del beato Albergati, furono eliminate due entrate dell’originale progetto michelangiolesco; il Vanvitelli prese l’incarico del riassetto decorativo della basilica in vista dell’Anno Santo del 1750, dando all’interno l’aspetto attuale. L’interno si apre con un vestibolo rotondo con due esedre quadrate, già ambiente di passaggio dal calidarium al tepidarium; il transetto, ricavato nel calidarium e nei due vestiboli adiacenti, ha mantenuto le otto colonne di granito rosso di epoca romana; nel pavimento si può ammirare la Linea Clementina, meridiana con costellazioni dello zodiaco e variazioni millenarie della stella polare inaugurata nel 1702 da Clemente XI. Tra le statue delle nicchie possiamo ammirare quella di S. Brunone da Colonia, fondatore dei Certosini, di Jean-Antoine Houdon, tra i dipinti la “Caduta di Simon Mago” di Pompeo Batoni e la “Consegna delle chiavi” di Girolamo Muziano. Nel 1911 fu demolita la facciata a semplici partiture vanvitelliana per rimettere in luce la muratura antica del calidarium.

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