Villa Tuscolana (“La Rufinella”) – Dimore storiche – Aperture straordinarie

Villa Tuscolana (Rufinella) | Frascati

Mappa: dove si svolge l'evento Villa Tuscolana (“La Rufinella”) – Dimore storiche – Aperture straordinarie

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DETTAGLI EVENTO

Data / Ora
domenica 21 ottobre 20182018-10-21T09:00:00+00:00 - 2018-10-21T19:00:00+00:00
9:00 - 19:00

Categoria dell'evento

Costo per partecipante
0.00 biglietto gratuito

Descrizione

APERTURA STRAORDINARIA CON VISITE GUIDATE GRATUITE 21 Ottobre 2018
RETE DELLE DIMORE STORICHE DEL LAZIO – REGIONE LAZIO

Detta “La Rufinella” o Villa Tuscolana e sorta sulle rovine della dimora di Marco Tullio Cicerone, la Villa è posizionata a un’altezza invidiabile rispetto alle altre dimore tuscolane. Per questo è considerata la più panoramica.
La Rufinella si sviluppa su 7 piani fuori terra e presenta una pianta a ‘T’. Al centro della facciata vi è un portico d’ingresso a 3 arcate e sopra di esso si trova il salone centrale con ancora in alto la loggia cosiddetta “belvedere”, da cui si gode di un panorama unico tra tutte le altre ville della zona.

La struttura più antica fu edificata nel 1578 su un terreno di proprietà dell’Abbazia di San Nilo, ceduto in enfiteusi ad Ascanio Rufini nel 1564. Monsignor Alessandro Rufini, già proprietario di villa Falconieri o Rufina, la chiamerà Rufinella per distinguerla dalla prima. Dopo la morte del Rufini si susseguirono vari proprietari tra cui anche gli Aldobrandini, finché nel 1639 passò in proprietà alla famiglia Sacchetti che la custodì per circa un secolo. Nel 1740 fu acquistata dai Padri Gesuiti che diedero inizio a grandi lavori di trasformazione fino a realizzare l’edificio di oggi, una Villa-Convento. Si occuperà dei lavori il noto architetto neoclassico Luigi Vanvitelli. Prima di questi lavori, la villa aveva pianta rettangolare e 3 piani, distinti da cornici marcapiano sulle 4 facciate. Il Vanvitelli aggiunse alla struttura già esistente un corpo perpendicolare, dove oggi si trova l’entrata principale, dando luogo a una grande “T”.

Ciò che colpisce il visitatore è soprattutto la vista straordinaria, la bellezza del verde e i resti archeologici sparsi ovunque, testimonianza unica di un ricco passato. Durante i lavori del Vanvitelli, infatti, emersero tracce di un’antica villa romana, il famoso “Tuscolanum”. Emersero inoltre mosaici antichi che confluirono nel Museo Nazionale Romano, ora a Palazzo Massimo.

Con la soppressione dell’Ordine dei Gesuiti, la dimora ritornò alla Camera Apostolica e nel 1804 fu venduta a Luciano Bonaparte, principe di Canino. Dopo il disastroso passaggio delle truppe austriache e il possesso di Vittorio Emanuele di Savoia, la Villa fu acquistata da Elisabetta Aldobrandini Lancellotti che la collegò con nuovi viali a villa Aldobrandini. La Villa restò ai Lancellotti fino al 1966, anno in cui fu comprata dai Salesiani, che diedero seguito a un radicale intervento di restauro successivamente ultimato dall’attuale proprietà al fine di ripristinare l’antico splendore.

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Organizzazione e contatti

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