Villa del Cardinale – Dimore Storiche – Aperture straordinarie

Villa del Cardinale | Rocca di Papa

Mappa: dove si svolge l'evento Villa del Cardinale – Dimore Storiche – Aperture straordinarie

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DETTAGLI EVENTO

Data / Ora
domenica 21 ottobre 20182018-10-21T10:00:00+00:00 - 2018-10-21T18:00:00+00:00
10:00 - 18:00

Categoria dell'evento

Costo per partecipante
0.00

Descrizione

APERTURA STRAORDINARIA CON VISITE GUIDATE GRATUITE 21 Ottobre 2018
RETE DELLE DIMORE STORICHE DEL LAZIO – REGIONE LAZIO

Suggestivo Casino di Caccia del XVII secolo, la Villa del Cardinale è una dimora immersa nel verde, al culmine del cratere del lago di Castel Gandolfo.
Si raggiunge percorrendo la via dei Laghi che da Ciampino conduce ai Castelli Romani.
La Villa fu costruita nel 1629 per volontà del Cardinale Gerolamo Colonna, su un’area ricevuta in dono da Papa Urbano VIII Barberini (1623-1644), che amava questi luoghi per praticare la sua passione per la caccia. Opera dell’Architetto Antonio Del Grande, il complesso sorge sui resti di una precedente villa patrizia, le cui vestigia sono ancora presenti nelle pertinenze della proprietà.

Fra i numerosi fregi e reperti, anche un sepolcro rupestre attribuito a Gneo Scipione Ispalo (176 a. C.), caratterizzato da una facciata monumentale scolpita nella roccia.

Nel ‘600, per merito del Principe Egidio, fratello minore del Cardinale Gerolamo, la Villa divenne luogo di eventi e feste in onore della corte pontificia di Castel Gandolfo: diversi pontefici dell’epoca vi soggiornarono. Il primo fruitore della dimora fu Egidio Colonna, fratello del Cardinale Gerolamo, audace capitano militare che improvvisamente abbandonò il mondo per entrare in convento. Alcuni critici sostengono che la sua improvvisa conversione – avvenuta dopo l’assassinio del Principe Gregorio Caetani – abbia ispirato Alessandro Manzoni nella creazione della figura di Fra’ Cristoforo, uno dei personaggi più emblematici dei Promessi Sposi.

La Villa presenta ancora oggi i peculiari tratti architettonici del tardo rinascimento, con commistioni manieriste: lo testimoniano l’ingresso triarcale davanti al Giardino all’Italiana e gli interni seicenteschi, con atmosfere soffuse in contrasto con la luminosità degli spazi esterni.
Oggi la dimora offre servizi di accoglienza, ristorazione ed eventi.

Ettore Petrolini ebbe a definirla “la più bella tra le ville dei Castelli Romani”.

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