Monterano – Dimore storiche – Aperture straordinarie

rovine della città fantasma di Monterano

Mappa: dove si svolge l'evento Monterano – Dimore storiche – Aperture straordinarie

DETTAGLI EVENTO

Data / Ora
domenica 21 ottobre 20182018-10-21T10:00:00+00:00 - 2018-10-21T18:00:00+00:00
10:00 - 18:00

Categoria dell'evento

Costo per partecipante
0.00

Descrizione

VISITE GUIDATE GRATUITE 21 Ottobre 2018
RETE DELLE DIMORE STORICHE DEL LAZIO – REGIONE LAZIO

Posto sulla sommità pianeggiante di un piccolo altopiano tufaceo, il complesso monumentale si presenta “stratificato”, realizzato probabilmente su preesistenze di età antica ma con prime evidenze di rilievo riconducibili a un edificio fortificato risalenti probabilmente ai secoli XII e XIII.
La prima fase di sviluppo dell’abitato risale alla prima metà del XVI secolo, ma fu dopo il 1670, con l’acquisto del feudo da parte della famiglia Altieri, che Monterano conobbe la fase di massimo sviluppo con la costruzione del palazzo baronale, del Convento e della Chiesa di San Bonaventura e di un complesso di edifici minori. Imponenti lavori di trasformazione dell’originario tessuto urbanistico presente sul pianoro furono realizzati sotto la direzione di Gian Lorenzo Bernini, almeno in fase iniziale, e soprattutto di Carlo Fontana.

A questo periodo risale la realizzazione della splendida facciata del Castello/Palazzo con la Fontana del Leone alimentata dal grande acquedotto a doppia arcata del XVI secolo. Nel 1676 fu avviata la costruzione della Chiesa e del Convento di San Bonaventura da affidare ai padri Scolopi, su progetto iniziale di Matthia De Rossi, mentre nel 1702 viene citato il nome di Gian Lorenzo Bernini come ideatore della Chiesa.

Il complesso di edifici, che assume un vero e proprio aspetto di monumentalità, si erge su un ampio tratto della Valle del Fiume Mignone, che domina per gran parte del suo corso all’interno del territorio comunale. Il pianoro ha una forma a cuspide, con la punta che si affaccia sulla Valle, con ripide pareti tufacee a strapiombo che per millenni costituirono baluardi naturali per la difesa dell’insediamento. Prima della costruzione dell’ardito acquedotto a doppia arcata (secolo XVI) l’approvvigionamento idrico della comunità veniva assicurato attraverso la copiosa presenza di ruscelli ai margini del pianoro. Monterano si configura, pertanto, come un eccezionale esempio di insediamento stratificato, a partire dalla caduta dell’Impero Romano (epoca che ha lasciato cospicue tracce nel territorio circostante) e fino al definitivo abbandono, avvenuto agli albori del XIX secolo.

L’inserimento del complesso nel cuore della Riserva naturale, che da esso prende nome, contribuisce a esaltare il suo valore testimoniale in un territorio che ha conservato un elevatissimo livello qualitativo dal punto di vista naturalistico e ambientale.

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