Le 9 porte

Mappa: dove si svolge l'evento Le 9 porte

DETTAGLI EVENTO

Data / Ora
sabato 23 febbraio 20192019-02-23T18:00:00+00:00 - venerdì 1 marzo 20192019-03-01T20:00:00+00:00
18:00 - 20:00

Categoria dell'evento

Costo per partecipante
0.00

Descrizione

Le 9 porte della casa rossa

Pocket Art Studio

In via reginella 11 Roma

Vernissage 23 febbraio 2019 ore 18:00

Dal 23 al 1° marzo 2019

Ingresso libero

Tre artisti: città e nazionalità diverse. Si mescolano, si modificano, creano pensiero, arte. Artisti completamente diversi, nella loro arte eppure uniti nel gioco delle parole dello scrittore Giovanni Casalegno. L’esposizione e lo stesso libro è una metamorfosi, un continuo cambiamento e sinergie. Niente è fermo e tutto si muove. Dai possibili errori e stranezze nasce l’arte e lo scambio. È una personale che divide e unisce due mondi di arti figurative, che scivolano nel velo rosso della creatività.

Marko Beslac: corpi e non. Un cuore che batte come le lancette di un orologio deformato, fermo, che riparte solo attraverso un battito d’ali. Penetra in questo “soffocamento” di Itzel Cosentino, un velo rosso che ricopre. Rosso come vita, si può pensare al gioco della vita che ci soffoca o di una passione non tenuta a fremo.

Il rosso (I. Cosentino) che spezza il gioco di corpi che si fondo un muro rovinato. (M. Beslac) Col silenzio e la malinconia di una sedia vuota. Della paura e Sofferenza del passato. Della voglia si ritrovare vicino quella persona (una persona specifica che non ci è dato di sapere) è una metafora e una metamorfosi. Dove la Lampadina per eccellenza è luce. Idea! Qui un cervello che pensa, a dimostrazione della propria identità. Un percorso che passa da una foto digitale modificata. A ritratti di uomini e donne. Attraverso città per finire nel proprio autoritratto.

In questo gioco di colore del non colore. Opaco e lucido ma sempre scuro, forte che vibra con le luci e il gioco delle ombre del grigio e il blu, entra il rosso acceso del soffocamento. Due identità diverse due artisti diversi, che riescono forse ad entrare in sintonia. Attraverso una strana metafora, una storia che racconta lo scrittore Giovanni Casalegno nel suo libro le 9 porte rosse.

 

Scrittore

Giovanni Casalegno

Titolo: Le 9 porte della casa rossa

Edito: EtroMirroR ed./ed.musicali

Artisti

Marko Beslac Photography

itzel cosentino photographer

Colonna sonora del libro

Daniele Borgia

 

Pocket Art Studio

Via della Reginella 11 (roma)

Vernissage 23 febbraio ore 18:00, con mini-aperitivo

Ingresso libero

Info per il libro / artisti / esposizione

uf.stampaetrom@gmail.com

 

Sinossi:

Una storia horror? Un incubo? Una visione?

Questo racconto lungo è un viaggio dentro una casa (reale, simbolica, fantastica?) che subito affascina il protagonista-narratore e lo invita ad entrare. La visita e attraversa nove porte e nove stanze: è un susseguirsi di incanti e meraviglie, sono una diversa dall’altra, ognuna con caratteristiche diverse di attrazione. Compiuto il primo giro (reale? sognato? inventato?), il desiderio di rifare il viaggio e rinnovare le emozioni e i piaceri appena provati è così intenso da indurre il protagonista a voler ricominciare.E così per altre due volte si ripete un percorso che di mostra di continuo differente da ogni aspettativa e assume tutti i contorni di una allucinazione, che si intensifica in un gorgo narrativo che afferra il lettore e lo porta a condividere il delirio.

Giovanni Casalegno

Sono nato a Chieri (TO) il 6 marzo 1962 ed ho sempre vissuto a Moncucco (AT), un piccolo borgo tra il Basso Monferrato e la collina torinese. Sono rimasto orfano di padre a sei anni e ho frequentato le scuole elementari nel castello di Moncucco. Proveniente da una modesta famiglia contadina, la mia vicina di casa, una signora della borghesia torinese venuta a vivere in campagna, mi definì “cagnolino di lusso”, per i miei gusti e atteggiamenti poco consueti per quell’ambiente. Le scuole medie le ho trascorse internato nel collegio salesiano del Colle don Bosco. L’adolescenza con tutte le sue dolci e dolorose scoperte l’ho vissuta durante il periodo del liceo, al Monti a Chieri. Sono entrato che volevo fare l’ingegnere e ne sono uscito con una passione cocente per la letteratura. Infatti, mi sono iscritto a Lettere e mi sono laureato con il professor Giorgio Bàrberi Squarotti, con una tesi sulle metafore oscene. Dopo la laurea ho avuto la prima supplenza e ho scoperto che fare l’insegnante mi piaceva, anche se il mio desiderio sarebbe stato quello di lavorare come redattore in una casa editrice. Poi è arrivato il militare: 5 mesi a Bracciano per il corso di Allievo ufficiale di complemento e 10 a Casarsa, dove ho trascorso un periodo meraviglioso.

Al ritorno ho ripreso l’insegnamento e poco dopo ho iniziato a collaborare con la Utet, con lavori di tipo prima bibliografico e poi lessicografico. Ho conosciuto nella più grande fucina di parole di tutti i tempi, ossia la redazione del Battaglia (ossia il monumentale Grande dizionario della lingua italiana), Valter Boggione con cui ho scritto il Dizionario storico del lessico erotico italiano (Longanesi 1996) e Renzo Ambrogio, futuro amico, pronubo e coautore del secondo dizionario: Scrostati gaggio. Dizionario storico dei linguaggi giovanili (Utet 2004). Il terzo dizionario l’ho allestito con un altro lessicografo della medesima provenienza, Guido Goffi, con cui ho firmato Brutti, fessi e cattivi. Lessico della maldicenza italiana (Utet, 2005). Nel frattempo, mi sono sposato con Francesca ed è nata Giulia, nel 1998. La mia attività principale è stato l’insegnamento nelle superiori e dal 1995 la mia sede fissa è l’istituto Andriano di Castelnuovo Don Bosco. Una svolta della mia vita c’è stata nel 2009 quando ho avuto un lieve infarto, fortunatamente senza conseguenze. Ho ascoltato il campanello d’allarme e ho cambiato un po’ vita: ho iniziato ad andare in bicicletta e ho sostituito le sigarette con le penne stilografiche. Ho quindi iniziato a scrivere testi narrativi. Il mio esordio è stata la pubblicazione del racconto Sangue di Freisa, a cui sono seguiti altri racconti e due romanzi: Ultima cena al Mac Pi (Neos, 2015) e La libreria degli amori finiti (2016). Dal 2013 ho cominciato anche ad occuparti di editoria scolastica, collaborando con la Nuova Italia soprattutto a progetti di didattica della storia. Dopo anni di complessa gestazione, presso EtroMirroR ed. / ed. Musicali sono in uscita: Il ritorno del nemico (romanzo), Da Angelo a Zoccola. Dizionario dei nomi della donna (raccolta lessicografica di circa 1200 nomi dati alla donna, tutti accompagnati da esempi letterari, musicali e giornalistici).

Marko Beslac

Marko Beslac è nato nel 1978 a Zagabria capitale della Croazia, dove vive oggi.

Ha iniziato il suo viaggio nella fotografia quattro anni fa. I suoi sforzi vengono ricompensati, dall’incoraggiamento delle critiche positive che ottiene.  Continua così il suo percorso nella fotografia, iniziando un dialogo di presentazione attraverso il Web. Dove si distingue e si fa notare non solo per la fotografia a livello internazionale. Ha esposto più volte in collettive e personali, tra quali in Italia, Colombia.

Ha vinto il premio KADAR come miglior fotografo nella categoria di immagini generate in Croazia nel 2008.

Il lavoro di Beslac è stato pubblicato in numerose riviste specializzate nazionali per la fotografia, incluso Livingstone, Lista Jutarnji, Blur Magazine, Click, Digitale Foto, Fratturascomposta, Fotoritim, e Fotografare per citarne alcuni. Beslac è rappresentato da gallerie specializzate in fotografia di belle arti – IMMAGINI DI ARCHANGELO.

Esposizioni e premi

2007. Italia (Gorizzia) – invitato dall’italiano-sloveno Skupine75 a rappresentante dal croato

2008. Colombia (Bogotà) – Esposizione Internazionale d’Arte

2009-start – Rassegna Internazionale Artisti Emergent Italy.

Itzel Cosentino

È nata e cresciuta a Roma, circondata dall’arte così presente in questa meravigliosa città. Ha sempre amato la fotografia, il disegno e la pittura, mezzi con cui istintivamente da sempre si esprime. La scelta di studiare arte è stata una naturale e logica conseguenza delle sue inclinazioni. Ha frequentato l’Accademia di Belle Arti di Roma, ed ha conseguito la laurea in Pittura con la tesi in Storia dell’Arte. Ha poi proseguito gli studi specializzandosi e conseguendo una seconda laurea in Grafica d’Arte, con tesi in Fotografia intitolata “Lo sguardo incontra il corpo”. Dipinge e crea incisioni calcografiche e xilografiche per passione. Lavora come Fotografa free lance.

La ricerca artistica di Itzel Cosentino attraverso la fotografia, la pittura e l’incisione, segue un percorso fortemente figurativo e passionale, ispirato ad esperienze di avanguardie che hanno travolto e stravolto il significato di arte e di artista.

Il corpo è il suo soggetto principale, un medium attraverso il quale le sue opere, spesso monocromatiche, coinvolgono l’osservatore e comunicano con esso.

Ama fotografare le persone e fare intensi ritratti ma ama anche fotografare gli animali e la natura, mondo magico che mai smette di incuriosire lo sguardo della fotografa.

Ha partecipato a numerose mostre collettive e personali esponendo opere pittoriche, fotografiche e incisorie.

Attualmente vive e lavora a Rieti.

Organizzazione e contatti

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